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Come determino la durezza energetica delle radiazioni?
In questo articolo:
- L'energia-durezza delle radiazioni (qualità del fascio) si riferisce al potere penetrante dei raggi X o dei raggi gamma, determinato dalla loro lunghezza d'onda: lunghezze d'onda più corte indicano radiazioni “più dure”.
- La durezza è direttamente correlata alla tensione del tubo (kV) per le sorgenti di raggi X e all'energia (keV) per gli isotopi, con tensioni più elevate che producono radiazioni più dure e più penetranti.
- Le radiazioni sono classificate da molto morbide a ultra-dure, a seconda del loro spettro energetico, che influisce sulla loro idoneità per diverse applicazioni di prove non distruttive (NDT).
- Lo spessore a metà valore (HVT) è una metrica chiave utilizzata per quantificare la durezza delle radiazioni, che rappresenta lo spessore del materiale necessario per ridurre l'intensità del fascio del 50%.
- Comprendere la resistenza alle radiazioni è essenziale per ottimizzare la qualità dell'immagine, garantire la sicurezza e selezionare i parametri di ispezione corretti nella radiografia industriale.
La durezza della radiazione (qualità del raggio) dipende dalla lunghezza d'onda. La radiazione è detta dura quando la lunghezza d'onda è piccola e morbida e quando la lunghezza d'onda è lunga. Nell'industria la qualità del tubo radiogeno varia da molto morbido a ultra duro. La qualità del raggio è correlata all'intervallo di tensione del tubo (kV), o keV per gli isotopi.
Le prime due colonne della tabella di destra indicano il rapporto durezza/intervallo di tensione del tubo applicato nei PDN. La terza colonna fornisce la relativa qualificazione dell'effetto della radiazione, ovvero lo spessore a metà valore (HVT), descritto in dettaglio in un successivo articolo del blog.